Dubai ed EAU

Residenza fiscale a Dubai: le regole dei 183 e dei 90 giorni

Vivere a Dubai non ti rende da solo residente fiscale negli Emirati, ed esserlo non fa cessare automaticamente la residenza in Italia, tanto più che gli Emirati sono nella black list italiana. Dal 2023 gli Emirati hanno criteri chiari: centro della vita, 183 giorni, o 90 giorni con uno status di residente e una casa, un lavoro o un'attività. Ecco come funzionano e come dimostrarli.

Aggiornato: 3 min di letturaRivisto dal team di Erase.tax

In sintesi

Base normativa
Risoluzione del Gabinetto n. 85 del 2022, in vigore dal 1° marzo 2023
Criterio 1
Residenza abituale e centro degli interessi economici e personali negli Emirati
Criterio 2
183 giorni o più in 12 mesi consecutivi
Criterio 3
90 giorni, più cittadinanza, residenza negli Emirati o cittadinanza del CCG, più casa, lavoro o attività lì
Certificato
Rilasciato dall'Autorità fiscale federale
Black list italiana
Gli Emirati ci sono: onere della prova a carico del contribuente

I tre criteri

Secondo la Risoluzione del Gabinetto n. 85 del 2022, in vigore dal 1° marzo 2023, una persona è residente fiscale negli Emirati se rispetta uno di questi criteri:

Criterio Cosa serve
Centro della vita La tua residenza abituale o principale e il centro dei tuoi interessi economici e personali sono negli Emirati
183 giorni Presenza fisica di 183 giorni o più in 12 mesi consecutivi
90 giorni Presenza di 90 giorni o più in 12 mesi consecutivi, e cittadinanza emiratina, permesso di residenza emiratino o cittadinanza del CCG, e una casa permanente o un lavoro o un'attività negli Emirati

Le tre condizioni del criterio dei 90 giorni devono esserci tutte insieme. All'interno di ogni gruppo basta un'opzione: per esempio un visto di residenza più un'attività negli Emirati.

Come si contano i giorni

Conta ogni giorno o parte di giorno di presenza fisica negli Emirati, consecutivi o no. Il periodo di 12 mesi non deve coincidere con l'anno solare: va bene qualsiasi periodo di 12 mesi consecutivi.

Conserva le prove: timbri di ingresso e uscita, lo storico viaggi della tua Emirates ID, biglietti aerei, contratto d'affitto e bollette.

Il certificato di residenza fiscale

L'Autorità fiscale federale rilascia certificati di residenza fiscale a persone e società che rispettano i criteri. Ai fini di una convenzione, l'Autorità ha indicato che chiede di solito almeno 183 giorni di presenza in 12 mesi: la sola via dei 90 giorni potrebbe non bastare per quell'uso.

Cosa verificherà l'Agenzia delle Entrate

Diventare residente negli Emirati è solo metà del percorso. L'altra metà è non essere più residente in Italia. Con gli Emirati nella black list, l'onere della prova è tuo. Gli elementi che contano:

  • Iscrizione all'AIRE e cancellazione dall'anagrafe della popolazione residente.
  • Casa: vendere, affittare a terzi o lasciare l'abitazione in Italia, e averne una negli Emirati.
  • Famiglia: dove vivono coniuge e figli.
  • Interessi economici: conti, attività, cariche societarie e patrimonio in Italia.
  • Viaggi e presenze: quanti giorni passi davvero in Italia.

In caso di doppia residenza, la convenzione tra Italia ed Emirati applica i criteri di spareggio: abitazione permanente, centro degli interessi vitali, soggiorno abituale e nazionalità.

I visti che sostengono il trasferimento

Per il criterio dei 90 giorni o semplicemente per viverci ti serve un visto di residenza emiratino: tramite la tua società, un lavoro, un immobile o la golden visa, aperta tra gli altri agli investitori immobiliari da 2 milioni di AED. Leggi come si collega ad aprire una società a Dubai.

Prima di partire, verifica l'exit tax, soprattutto se trasferisci un'impresa.

Domande frequenti

Quanti giorni servono a Dubai per essere residente fiscale?

183 giorni in 12 mesi consecutivi bastano da soli. Con 90 giorni puoi esserlo se sei cittadino degli Emirati, hai un permesso di residenza emiratino o sei cittadino del CCG, e lì hai una casa permanente o un lavoro o un'attività. Sei residente anche se la tua residenza abituale e il centro dei tuoi interessi sono negli Emirati, indipendentemente dai giorni.

Cos'è il certificato di residenza fiscale degli Emirati?

Un certificato dell'Autorità fiscale federale che attesta la tua residenza fiscale negli Emirati. Spesso serve per applicare una convenzione o per dimostrare il trasferimento all'Agenzia delle Entrate. Ai fini di una convenzione, l'Autorità chiede in genere 183 giorni di presenza in 12 mesi.

Contano i giorni parziali?

Sì. Qualsiasi parte di un giorno trascorsa negli Emirati conta come giorno per i criteri dei 90 e 183 giorni, e i giorni non devono essere consecutivi.

Perché la black list conta per chi si trasferisce a Dubai?

Perché gli Emirati sono nell'elenco del D.M. 4 maggio 1999 dei paesi a fiscalità privilegiata per le persone fisiche. Chi si cancella dall'anagrafe e si iscrive all'AIRE indicando Dubai è presunto residente in Italia fino a prova contraria: tocca a te dimostrare con prove concrete che il trasferimento è effettivo.

Fonti ufficiali e riferimenti

  1. EY: linee guida degli Emirati sulla residenza fiscale delle persone fisiche
  2. Taylor Wessing: la residenza fiscale negli Emirati (dicembre 2025)
  3. Fiscomania: Dubai, nomadi digitali e black list (novembre 2025)
  4. Fiscomania: i paesi della black list per le persone fisiche (settembre 2026)

Dati verificati alla data indicata sopra. Le regole cambiano: controlla sempre la fonte.

Questa guida è un'informazione generale, non una consulenza fiscale o legale. Ogni caso richiede un'analisi individuale.